Salvatore Trinx intervistato dalle Iene su Italia1 il 29 marzo, torna sulla scandalo degli alloggi costruiti nel 2003 per le forze di polizia ma non ancora consegnati.
Salvatore Trinx intervistato dalle Iene su Italia1 il 29 marzo, torna sulla scandalo degli alloggi costruiti nel 2003 per le forze di polizia ma non ancora consegnati.
Saranno presenti anche Epifani, Bonanni, Angeletti, Polverini


Alcuni articoli di giornale, nel riportare l'esito della contrattazione alla Funzione Pubblica, hanno indicato questa cifra come incremento mensile per il personale di Polizia. Si tratta di una informazione imprecisa.
Il 19 marzo di otto anni orsono veniva emanato il D.Lgs 68/2001 che ha ridisegnato ed aggiornato il ruolo della Guardia di Finanza, quale Forza di polizia ad ordinamento militare impegnata pressoché esclusivamente nel settore economico finanziario e tutela dell’economia e della finanza pubblica (nazionale, dell’Unione Europea e degli enti locali).
dei nuovi Regolamenti, del Regolamento organico e del Regolamento di servizio in vigore, senza specificare o fissare un determinato termine temporale Ad oggi, dopo otto anni, i nuovi Regolamenti non sono stati ancora emanati e rimangono in vigore le vecchie norme: Regio Decreto 3 gennaio 1926, n. 126 recante “Approvazione del regolamento organico per la Regia Guardia di Finanza” e Regio Decreto 6 novembre 1930, n. 1643 recante “Approvazione del nuovo regolamento di servizio per la Guardia di finanza” (novato nel 1959 da una semplice circolare interna, mai recepita dallo Stato, che rimase appunto una “bozza di stampa”).
Parallelamente ai Regolamenti di servizio, infatti, anche le norme relative alla documentazione caratteristica risultano perlomeno datate essendo ferme al DPR 429/1967, aggiornato con il DPR 1126 del 1973, mentre le norme che regolano la Rappresentanza Militare sono ferme al 1978/79.
Roma, 16 marzo - Si sono finalmente concluse le trattative alla Funzione Pubblica per l’ipotesi di accordo sindacale relativo al quadriennio normativo 2006 – 2009 e al biennio economico 2006 – 2007 (accordo integrativo).
La bozza del contratto normativo prevede solo per i poliziotti una partecipazione alla gestione del loro Fondo Assistenza
Comunicato UIL PENITENZIARIA
I lavori di concertazione per la sigla della cosiddetta “coda contrattuale” relativa al contratto di lavoro del comparto difesa e sicurezza, ha avuto una battuta di arresto. In seguito a settimane di proficuo lavoro (a fronte di esigue risorse) effettuato dai Sindacati di polizia, Co.Ce.R. - militari e rispettive Amministrazioni, dopo una maratona conclusasi alle 4 del mattino del 11 marzo (con 18 ore di lavoro consecutive) le trattative si sono frenate a causa dalla seria problematica del mancato pagamento degli straordinari al personale della Guardia di Finanza. Di contro nella stessa sede in maniera paradossale, da parte del Co.Ce.R. Comparto difesa è stato presentato un emendamento al D.P.R. 163 (vecchio contratto normativo) al fine di estendere la forfetizzazione di “tutte le attività che esulano comunque dalle normali attribuzioni derivanti dal proprio incarico” (significa, cioè, pagare qualsiasi attività di 24 ore consecutive con meno di 3 euro nette all’ora anziché lo straordinario). Dopo ampia e animata discussione e presa di posizione unanime del Co.Ce.R. Marina si è arrivati ad un accordo al fine di considerare comunque prioritario il sistema dello straordinario e del recupero, rispetto alla forfetizzazione dell’orario di lavoro.
ronde per fini di pubblica sicurezza, nell’unificare le Casse (nate per scopi previdenziali) senza ascoltare i rappresentanti dei militari ecc.., viene da chiedersi come mai non scioglie il nodo della sicurezza (interna ed esterna) con un minimo di risorse da destinare, senza tagliare indiscriminatamente anche sulla funzionalità che a sua volta va a discapito della sicurezza degli stessi lavoratori in divisa?
(AGI) - Agrigento, 10 mar. - Potra' fare il carabiniere nonostante un tatuaggio all'avambraccio destro che ne aveva causato in un primo tempo l'esclusione dall'Arma. Il Tar del Lazio ha infatti dato ragione ad A. M., 19 anni, di Sciacca (Agrigento), che era stato giudicato non idoneo al concorso per l'arruolamento dei carabinieri appunto per il tatuaggio. Il giovane assistito dagli avvocati Leonardo Cucchiara e Girolamo Rubino ha proposto allora un ricorso davanti al Tar del Lazio chiedendo l'annullamento del giudizio di inidoneita'. I giudici hanno ritenuto che il tatuaggio non potesse compromettere il prestigio dell'uniforme e hanno annullato il giudizio di inidoneita'. Il ministero della Difesa e' stato anche condannato al pagamento delle spese di giudizio. (AGI) . 
Primo Mar. Pasquale FICO
Proseguono gli incontri al Dipartimento della Funzione Pubblica per la definizione dell’ipotesi di accordo sulla parte normativa 2006 - 2009, dopo l’intesa raggiunta sulla coda contrattuale (parte economica) a dicembre. Ormai, come annunciato, siamo davvero in dirittura d’arrivo. Come è noto, il Sap e la Consulta Sicurezza spingono per una rapida e positiva conclusione, in modo tale da poter avere presto in busta paga tutti i benefici economici concordati e i relativi arretrati. Inoltre, dobbiamo immediatamente aprire il tavolo di contrattazione per il nuovo Accordo economico 2008 – 2009, visto che siamo in ritardo di oltre un anno. Tornando alla fase attuale, nel corso degli ultimi incontri sono state definite alcune importanti novità che di seguito elenchiamo, ricordando che - grazie al SAP - sono già state ottenute l’esclusione dei giorni impiegati in terapie salvavita dal computo dell'aspettativa per infermità e il riconoscimento, in materia di diritto allo studio, di 4 giornate lavorative per ciascun esame in caso di sovrapposizione di esami. Ecco comunque le ultime novità approvate:


Questa mattina le sedi Inpdap sono state prese d’assalto da migliaia di pensionati inferociti per il fatto di ricevere una pensione ridotta fino al minimo di 450 Euro. Si è assistito a scene di rabbia e disperazione da parte di chi, con le bollette da pagare in mano e le lacrime agli occhi, minacciava di denunciare alla Procura i direttori delle sedi. L’impatto agli sportelli è stato pesantissimo, facendo registrare una presenza quantificabile in media a tre volte il normale afflusso, che già i ridottissimi organici dei dipendenti riescono a garantire solo con notevolissime difficoltà. La vicenda, che sta interessando circa 300.000 pensionati, è stata causata da un’applicazione dissennata da parte dell’Inpdap della Finanziaria 2008, nella quale era prevista una pulitura dei dati relativi alle detrazioni fiscali attraverso una dichiarazione che deve essere presentata ogni anno al sostituto d’imposta. Nel mese di febbraio 2008, l’Inpdap aveva inviato a tutti i pensionati la comunicazione relativa a tale obbligo di presentazione della dichiarazione entro il 31 maggio, e poi una seconda comunicazione in ottobre con proroga fino al 28 novembre. Non tutti i pensionati hanno risposto correttamente e nei tempi previsti, ma sia chi aveva presentato la dichiarazione, sia chi non lo ha fatto, si è trovato sulla pensione di febbraio il conguaglio relativo agli importi non correttamente percepiti, a seguito delle variazioni sui familiari non più a carico. Ad esempio, un pensionato per cui risultava non correttamente una detrazione per due figli a carico al 50%, si è visto recuperare 25 Euro al mese per ogni figlio per tutto il 2008, ovvero una decurtazione della pensione pari a 600 Euro. Il taglio diventa di circa 1.800 Euro se insieme a due figli risulta anche la moglie. Per problemi di travaso dei dati da un sistema all’altro, l’Inpdap non ha provveduto a sistemare immediatamente quelle posizioni conosciute già fin da maggio. Per garantire comunque una pensione, l’Inpdap ha pensato di riconoscere il trattamento minimo di pensione pari a 450 Euro, rateizzando l’eventuale debito restante nei mesi successivi, con il relativo calcolo degli interessi. Commenta Massimo Briguori della RdB-CUB Inpdap: “Nessuno pensi di scaricare le responsabilità di questa situazione sui dipendenti, che tutti i giorni sono costretti a fare i conti con le croniche carenze degli organici e disfunzioni organizzative da terzo mondo. Basti pensare che nel solo periodo 5.12.08/16.2.09 si sono verificati ben 31 giorni di blocco dei sistemi informatici. Le responsabilità vanno ricercate nei tagli operati da Tremonti, nelle crociate di Brunetta, e in chi vuol far pagare la crisi ai ceti popolari: chi ha provocato questa situazione ne risponda ora davanti a centinaia di migliaia di pensionati che vedono a rischio la propria sopravvivenza”, conclude il rappresentante RdB-CUB.