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giovedì 23 aprile 2015

IL SENATORE MARAN DEL PD CHIEDE AL GOVERNO DI CREARE DUE SOLE FORZE DI POLIZIA


G7.101
Il Senato,
            in sede di discussione dell'A.S. 1577 recante «Riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche»,
        premesso che:
            l'articolo 7, comma primo, lettera a) del provvedimento in oggetto prevede la «razionalizzazione e potenziamento dell'efficacia delle funzioni di polizia anche in funzione di una migliore» cooperazione sul territorio al fine di evitare sovrapposizioni di competenze e di favorire la gestione associata dei servizi strumentali»,
        considerato che:
            l'Italia conosce nel suo ordinamento una stratificazione di forze di polizia ad ordinamento civile e militare con funzioni di polizia giudiziaria, amministrativa, stradale e di sorveglianza che si affiancano, e spesso sovrappongono, alla Polizia di Stato come la Polizia penitenziari a dipendente dal Ministero della Giustizia, il Corpo forestale dello Stato dipendente dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ed infine il Corpo nazionale dei vigili del fuoco dipendente dal Ministero dell'Interno, oltre come detto ai diversi corpi ad ordinamento militare quali l'Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza dipendente direttamente dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, e le Capitanerie di Porto - Guardia Costiera,
        considerato inoltre che:
            la maggior parte dei paesi Europei va verso l'istituzione di un'unica forza di polizia ad ordinamento civile e che, già nelle more del processo riformatore, la Germania dispone della solaLandespolizei per i Land e dalla Bundespolizei per la politica nazionale; che in Francia i compiti di polizia sono svolti dalla Police Nationale cui si affianca la polizia municipale di periferia; che in Spagna oltre la polizia territoriale esiste il solo Cuerpo Nacional de Policìa e che, infine, J1lnghilterra come forza di polizia dell'intera e vastissima area della Contea di Londra dispone della sola Metropolitan Police Service oltre al corpo ristretto della City of London Police per il controllo del cuore della city,
        impegna il Governo:
            nell'attuazione del decreto di cui in oggetto, a prevedere la razionalizzazione e semplificazione delle forze di polizia attualmente esistenti tramite l'individuazione di due forze di polizia: una per il contrasto della grande criminalità e una per il controllo del territorio.

sabato 1 marzo 2014

Della Valle (M5S): ma se 1 Finanziere su 6 fa controlli fiscali, gli altri 5 che fanno?

Della Valle (M5S): ma se 1 Finanziere su 6 fa controlli fiscali, gli altri 5 che fanno?

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03758

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 181 del 27/02/2014
Firmatari
Primo firmatario: DELLA VALLE IVAN
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 27/02/2014
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE delegato in data 27/02/2014
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03758
presentato da
DELLA VALLE Ivan
testo di
Giovedì 27 febbraio 2014, seduta n. 181
DELLA VALLE. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
la Corte dei conti ha quantificato in circa 130 miliardi di euro l'evasione fiscale in Italia, collocandosi pertanto al primo posto tra i Paesi europei;
la legge n. 189 del 1959 prevede che il primo compito del Corpo della guardia di finanza sia quello di prevenire, ricercare e denunziare le evasioni e le violazioni finanziarie;
il decreto legislativo n. 68 del 2001 nell'adeguare i compiti del Corpo, ha previsto che la Guardia di finanza è forza di polizia ad ordinamento militare con competenza generale in materia economica e finanziaria, e che assolve le funzioni di polizia economica e finanziaria a tutela del bilancio pubblico;
il 16 luglio 2013, nel corso di un'audizione alla Commissione finanze della Camera dei deputati sull'operatività della Guardia di finanza, l'attuale comandante generale, Saverio Capolupo, ha affermato che la lotta all'evasione fiscale costituisce, da sempre, la prioritaria missione istituzionale del Corpo;
nel corso della medesima audizione, il generale Capolupo illustrò anche come «...la Guardia di finanza ha avviato un programma di progressivo rinnovamento organizzativo, avuto riguardo all'esigenza di proseguire nell'azione di contenimento della spesa pubblica e di efficientamento strutturale della pubblica amministrazione. Ciò anche in funzione della recente ulteriore contrazione dei flussi reclutativi che, di fatto, comporterà un significativo rallentamento nel processo di ripianamento delle consistenze organiche»;
nella relazione illustrativa al disegno di legge di conversione del decreto-legge 28 gennaio 2014, n. 4, si legge «...Da un confronto effettuato lo scorso anno con le amministrazioni fiscali della Francia e del Regno Unito – amministrazioni notoriamente considerate molto efficienti e che operano in Paesi di dimensioni demografiche ed economiche comparabili con l'Italia – è emerso che il rapporto fra il numero dei contribuenti e gli addetti alle attività specifiche dell'Agenzia delle entrate (per omogeneità di raffronto è stata inclusa fra gli addetti a tali attività anche la quota parte del personale della Guardia di finanza – stimata in 10.000 unità – destinata a compiti di controllo fiscale) è attualmente assai più alto nel caso dell'Italia: 960 contribuenti per addetto, a fronte di 599 per la Francia e 478 per il Regno Unito...»;
poiché attualmente il personale della Guardia di finanza ha una consistenza di circa 60 mila unità, ne deriva che solamente un finanziere su sei è impiegato in compiti di controllo fiscale;
tra i compiti affidati al personale del Corpo vi sono anche il concorso al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica, la lotta al traffico di stupefacenti, la vigilanza aerea e marittima, nonché la partecipazione a missioni internazionali in collaborazione con lo Stato maggiore della difesa –:



quanti siano e come siano impiegati i militari del Corpo della guardia di finanza che non svolgono attività di controllo fiscale o che sono impiegati in attività di supporto;



se non ritenga opportuno assumere iniziative per impiegare il personale della Guardia di finanza esclusivamente nella lotta all'evasione fiscale tralasciando tutte le altre funzioni operative non prioritarie o di supporto. (4-03758)


Indagine conoscitiva sulla riforma fiscale: audizione del professor Tommaso Di Tanno