lunedì 13 ottobre 2008

Asti: week-end di controlli da parte della Guardia di Finanza


Nell’ultimo week-end astigiano, i finanzieri del Nucleo Mobile, supportati dalle unità cinofile della Compagnia di Torino, hanno attivato una serie di controlli sulle arterie stradali che dal capoluogo portano verso i locali di aggregazione più frequentati per contrastare il fenomeno delle stragi del “sabato sera”. Tale attività che si è svolta fermando oltre 30 veicoli e i relativi occupanti ha portato al sequestro di significative quantità di sostanza stupefacente -tipo hashish- e al contestuale ritiro della patente di guida nei confronti di un automobilista.

Nell’ordinaria attività di polizia stradale, svolta simultaneamente, sono stati emesse varie sanzioni, tra cui la decurtazione dei punti ad un giovane guidatore per ripetute violazioni al codice della strada. Nell’ambito dei più specifici compiti di polizia economico-finanziaria l’attività della Guardia di Finanza è proseguita nei giorni di sabato e domenica effettuando 16 controlli di natura fiscale, a carico soprattutto di ambulanti, rilevando oltre 12 mancate emissione del documento fiscale. Nel dettaglio durante la “Fiera d’Autunno” l’azione dei finanzieri è stata rivolta, inoltre, a verificare la presenza di venditori di materiale contraffatto e il rispetto della normativa in materia di sicurezza dei prodotti presenti sulle bancarelle. Tale attività ha consentito di sequestrare 1.190 pile di provenienza cinese prive di qualunque avvertimento circa il loro utilizzo nonché dei prescritti marchi attestanti il possesso dei requisiti di sicurezza richiesti dalla normativa europea. A carico dei venditori dei prodotti sequestrati, di origine cinese e maghrebina, è stata irrogata la prevista cospicua sanzione amministrativa.


http://www.astinotizie.it/cronaca/621-asti-week-end-di-controlli-da-parte-della-guardia-di-finanza-.html

mercoledì 8 ottobre 2008

Sequestrati 87 mila accessori auto cinesi con etichetta Made in Italy


Documenti doganali che provavano la provenienza cinese ma etichette che dichiaravano la produzione italiana. A scoprire l’ennesimo caso di falsi ’made in Italy’ sono stati i militari della guardia di Finanza di Orbassano (Torino) che, in collaborazione con i funzionari della Agenzia delle Dogane, hanno sequestrato 87 mila 264 accessori per autoveicoli fabbricati in Cina ma sui quali erano state apposte etichette che ne attestavano la fabbricazione nel nostro Paese.

Il primo sequestro è avvenuto qualche settimana fa, quando i finanzieri hanno controllato un container sospetto depositato all’interporto, individuando una prima parte degli accessori, circa 3 mila e 500, la cui etichetta ’made in italy’ non era compatibile con la documentazione doganale. I successivi riscontri hanno permesso agli investigatori di accertare la nazionalità del prodotto e di individuare una società italiana di import export che risultava essere in possesso di un quantitativo rilevante di questo materiale contraffatto. È quindi scattato un nuovo blitz nei magazzini dell’azienda che ha permesso ai militari di porre sotto sequestro altri 83 mila 000 pezzi e di denunciare il titolare.

http://torino.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200810articoli/8288girata.asp

martedì 7 ottobre 2008

STORIA DI UNA FORMICA

Tutti i giorni, molto presto, arrivava in ufficio la Formica produttiva e felice.
Li trascorreva i suoi giorni, lavorando e canticchiando una vecchia canzone d'amore.
Era produttiva e felice ma, ahimé, non era supervisionata.
Il Calabrone, gestore generale, considerò la cosa impossibile e creò il posto di supervisore, per il quale assunsero uno Scarafaggio con molta esperienza.
La prima preoccupazione dello Scarafaggio fu standardizzare l'ora di entrata e di uscita e preparò pure dei bellissimi report.
Ben presto fu necessaria una segretaria per aiutare a preparare i report, e quindi assunsero una Ragnetta, che organizzò gli archivi e si occupò del telefono.
E intanto la formica produttiva e felice lavorava e lavorava.
Il Calabrone, gestore generale, era incantato dai report dello Scarafaggio supervisore, e cosi finì col chiedere anche quadri comparativi e grafici, indicatori di gestione ed analisi delle tendenze.
Fu quindi necessario assumere una Mosca aiutante del supervisore e fu necessario un nuovo computer con stampante a colori.
Ben presto la Formica produttiva e felice smise di canticchiare le sue melodie e cominciò a lamentarsi di tutto il movimento di carte che c'era da fare.
Il Calabrone, gestore generale, pertanto, concluse che era il momento di adottare delle misure: - crearono la posizione di gestore dell'area dove lavorava la Formica produttiva e felice.
L'incarico fu dato ad una Cicala, che mise la moquette nel suo ufficio e fece comprare una poltrona speciale.
Il nuovo gestore di area - è chiaro - ebbe bisogno di un nuovo computer e quando si ha più di un computer e necessaria una Intranet.
Il nuovo gestore ben presto ebbe bisogno di un assistente (Remora, già suo aiutante nell'impresa precedente), che l'aiutasse a preparare il piano strategico e il budget per l'area dove lavorava la Formica produttiva e felice.
La Formica non canticchiava più ed ogni giorno si faceva più irascibile. "Dovremo commissionare uno studio sull'ambiente lavorativo, un giorno di questi", disse la Cicala.
Ma un giorno il gestore generale, al rivedere le cifre, si rese conto che l'unità, nella quale lavorava la Formica produttiva e felice, non rendeva più tanto.
E cosi contattò il Gufo, PRESTIGIOSO CONSULENTE, perché facesse una diagnosi della situazione.
Il Gufo rimase tre mesi negli uffici ed emise un cervellotico report di vari volumi e di vari milioni di euro, che concludeva: "C'e troppa gente in questo ufficio."
E così il gestore generale seguì il consiglio del consulente, e licenziò la Formica incazzata, che prima era felice.
MORALE:
Non ti venga mai in mente di essere una Formica produttiva e felice.
E 'preferibile essere inutile e incompetente
Gli incompetenti non hanno bisogno di supervisori, tutti lo sanno.
Se, nonostante tutto, sei produttivo, non dimostrare mai che sei felice. Non te lo perdoneranno.
Inventati ogni tanto qualche disgrazia, cosa che genera compassione.
Però, se nonostante tutto, ti impegni ad essere una Formica produttiva e felice, mettiti in proprio, almeno non vivranno sulle tue spalle calabroni, scarafaggi, ragnetti, mosche, cicale, remore e gufi.

venerdì 3 ottobre 2008

Controlli della Gdf nelle vigne del sud Astigiano


Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Asti con i propri reparti dipendenti (Compagnia, Tenenza di Nizza Monferrato e Brigata di Canelli), continua la propria attività sul corretto utilizzo della manodopera nelle vigne della provincia di Asti.

In particolare, i recenti servizi hanno interessato alcuni vigneti ubicati nei Comuni di Castel Boglione, Fontanile, Moasca, Loazzolo. Nel corso dei quattro controlli effettuati nelle ultime due settimane sono stati individuati, in particolare, 13 lavoratori “in nero” (otto rumeni, un macedone e quattro italiani) in quanto privi di regolare assunzione da parte dei titolari delle imprese agricole. In tale contesto va sottolineato, comunque, che tutti i cittadini stranieri erano provvisti dei prescritti permessi di soggiorno.

Si è riscontrata, altresì, la circostanza che tra i lavoratori italiani irregolari era presente anche un pensionato per il quale il datore di lavoro non aveva provveduto alla regolarizzazione usufruendo delle agevolazioni previste dai “buoni vendemmia”. L’attività ispettiva di controllo ha permesso, tra l’altro, di accertare che in numerose occasioni è stata rispettata la normativa sull’impiego dei braccianti, usufruendo delle possibilità offerte dalla stessa come nel caso dello scambio gratuito di manodopera tra imprenditori agricoli.

L’iniziativa delle Fiamme Gialle, che si aggiunge ai recenti interventi effettuati nei Comuni di Cassinasco e San Giorgio Scarampi, durante i quali erano stati scoperti altri lavoratori “in nero”, proseguirà nei prossimi giorni, in considerazione della necessità di mantenere un costante controllo economico del territorio finalizzato a reprimere i fenomeni di illegalità.

giovedì 2 ottobre 2008

PRIMO CONGRESSO DELLA SEZIONE FICIESSE DI TORINO, COSTITUITI GLI ORGANI DEFINITIVI


Il 25 settembre si è tenuto il I Congresso della Sezione Ficiesse di Torino che ha approvato la proposta del Comitato di coordinamento precongressuale sugli organi definitivi.

La Sezione è strutturata in un direttivo di quindici persone, coordinato da un presidente e vicepresidente, e una segreteria di quattro, composta da un segretario e tre vicesegretari.

A tali incarichi sono stati eletti: Simone Sansoni e Maurizio Massarenti, rispettivamente presidente e vicepresidente del Direttivo, Salvatore Critelli, segretario e rappresentante legale della Sezione, Antonio Buono, Roberto Mancini e Luciano Napolitano, vicesegretari.

La sede della Sezione di Torino è a Grugliasco (TO) in via Pininfarina 8.

E’ seguito un dibattito sulle prospettive future dell’attività della sezione; l’attenzione si è incentrata in particolare sui rapporti tra la componente militare e quella civile dell’amministrazione finanziaria. E‘ stato deciso a tal proposito di incentivare lo scambio di esperienze ed informazioni tra le due realtà professionali, grazie alla presenza nella Sezione di risorse umane provenienti da entrambi gli ambienti lavorativi.

E’ intenzione del Direttivo cercare di riunirsi per il momento con una cadenza mensile.

Indagine conoscitiva sulla riforma fiscale: audizione del professor Tommaso Di Tanno