...quando nel 1976 in Commissione Difesa alla Camera si trattava
della legge di principio sulla disciplina militare (poi diventata la
legge 382/1978) ma la Commissione Affari Costituzionali, presieduta
niente di meno che dall'On. Nilde Iotti, volle fare l'esame
congiunto perchè l'argomento era troppo importante e delicato ed i
politici sapevano di cosa si parlava.
Oggi che siamo nella seconda (o terza) Repubblica, quella dei
tecnici e degli ammiragli al Governo, i politici non sanno cosa
votano ed allora meglio non invischiarsi troppo: come ha fatto
l'attuale Commissione Affari Costituzionali del Senato, presieduta
dal più modesto Sen. Carlo Vizzini, che ha dato parere non ostativo
(a loro insaputa?) anche all'emendamento 3.1. del Sen. Ramponi per
“dare carta bianca” al governo a ri-formare la rappresentanza
militare.
p.s. ironia della storia: Carlo Vizzini è stato eletto per la
prima volta in Parlamento nel 1976.
Legislatura 16ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 417 del 24/07/2012
(3271) Delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale
(Parere alla 4a Commissione su testo ed emendamenti. Esame. Parere non ostativo con osservazioni sul testo; parere in parte contrario, in parte non ostativo con osservazioni e in parte non ostativo sugli emendamenti)
Il presidente VIZZINI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI), sostituendo provvisoriamente il relatore designato Battaglia, illustra il contenuto del disegno di legge, rimesso alla sede plenaria dalla Sottocommissione per i pareri, e propone di esprimere un parere non ostativo con osservazioni sul testo. Inoltre, propone di esprimere un parere contrario sugli emendamenti 1.2, 1.9 e 4.1 e un parere non ostativo con osservazioni sugli emendamenti 2.11 e 4.19. Sui restanti emendamenti propone di esprimere un parere non ostativo.
Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva il parere proposto dal Presidente sul testo e sugli emendamenti, pubblicato in allegato.

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