lunedì 8 marzo 2010

MILITARI SPECIFICI, PERCHÉ “LIMITATI PERSONALMENTE”. CHI È CONTENTO DI CIÒ?



Senza ascoltare ufficialmente i sindacati di Polizia e i Co.Ce.R. (il sindacato dei militari) è stato approvato in via definitiva dal Senato il tanto osannato concetto di specificità per i militari e le Forze di Polizia.
Cosa dovrebbe intendersi, sembrava già chiaro ai padri della Costituzione. È noto anche a tutti gli italiani che i militari sono soggetti tra l’altro al rispetto dei codici militari, ai regolamenti di disciplina e al rispetto degli ordini e delle gerarchie ecc.ecc... Infatti, è scontato che nel momento in cui si giura fedeltà alla “Patria e alle libere istituzioni”, si è ben coscienti di aver fatto una scelta di vita, con tutto ciò che essa comporta. Tra i vari aspetti ripetuti nella legge però, invece di sottolineare l’importante funzione degli uomini in divisa per la comunità, si evidenzia che “è riconosciuta la specificità del ruolo delle Forze Armate e delle Forze di Polizia”, ciò “in dipendenza delle limitazioni personali, previsti da leggi e regolamenti”.
È oggettivo che nella norma non è stato stanziato neanche un euro. È oggettivo che si è entrati nel terzo anno di vacanza contrattuale e che gli ultimi aumenti assegnati sono riferiti a risorse stanziate ben tre anni fa. Perché esultare per un qualcosa che già si sapeva e che i militari vivono sulla loro pelle? Forse perché è stato sancito che “hanno delle limitazioni personali”?
Altresì la norma è stata approvata senza ascoltare il Co.Ce.R., nonostante la Sezione Marina che a norma di legge ha fatto richiesta di audizione alle Commissioni parlamentari.
Al terzo comma dello stesso articolo si sottolinea che il COCER “partecipa, in rappresentanza del personale militare, alle attività negoziali”. Che significa? Qual è la differenza fra concertazione e negoziazione? Già oggi il COCER “partecipa”. Cosa è cambiato e cosa e migliorato non è dato di comprendere. Tutto è eventualmente rimandato a norme applicative. È come se si riformasse il sistema sindacale italiano, ignorando nei fatti CGIL, CISL, UIL, UGL ecc.ecc..
Di tutto ciò i militari dovrebbero esultare? O dovrebbero esultare gli italiani? Quali saranno le conseguenze in seguito alle norme che discenderanno?
A riguardo il Co.Ce.R. Marina ha chiesto una convocazione di tutto il COCER Interforze, nella speranza che un annunciato beneficio non si trasformi presto in un maleficio.

ANTONELLO CIAVARELLI* - 4.3.2010



*Delegato CoCeR - Capitanerie di porto

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