domenica 5 febbraio 2012

Interrogazione parlamentare sui meccanismi di controllo e sanzioni nel Corpo della Guardia di Finanza

ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05480




Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16Seduta di annuncio: 530 del 06/10/2011



Firmatari
Primo firmatario: BARBATO FRANCESCOGruppo: ITALIA DEI VALORIData firma: 06/10/2011



Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario
Gruppo
Data firma
MESSINA IGNAZIO
ITALIA DEI VALORI
06/10/2011



Commissione assegnataria
Commissione: VI COMMISSIONE (FINANZE)
Destinatari



Ministero destinatario:
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE delegato in data 06/10/2011



Stato iter: CONCLUSO il 25/10/2011



Partecipanti allo svolgimento/discussione



RISPOSTA GOVERNO
25/10/2011
Resoconto
GIORGETTI ALBERTO
SOTTOSEGRETARIO DI STATO ECONOMIA E FINANZE

REPLICA
25/10/2011
Resoconto
BARBATO FRANCESCO
ITALIA DEI VALORI



Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 06/10/2011DISCUSSIONE IL 25/10/2011SVOLTO IL 25/10/2011CONCLUSO IL 25/10/2011



Atto CameraInterrogazione a risposta in Commissione 5-05480 presentata da
FRANCESCO BARBATO giovedì 6 ottobre 2011, seduta n.530
BARBATO e MESSINA. -



Al Ministro dell'economia e delle finanze.- Per sapere - premesso che: nella seduta della Commissione Finanze del 10 novembre 2010 è stata svolta un'interrogazione a risposta immediata (5-03752), a firma del presentatore del presente atto di sindacato ispettivo, con la quale si chiedeva al Governo di fare luce su una vicenda che vedeva il coinvolgimento del maresciallo del Corpo della Guardia di finanza Lorenzo Esposito; in particolare la stampa aveva dato notizia del coinvolgimento del maresciallo Esposito, il quale è componente del consiglio comunale di Castellammare di Stabia, in un'inchiesta penale per truffa ai danni dello Stato che ha riguardato i componenti del predetto consiglio comunale; le accuse attenevano al fatto che il predetto sottufficiale, nella sua qualità di consigliere comunale, avrebbe, assieme agli altri consiglieri, percepito le indennità previste per lo svolgimento delle sedute del consiglio, senza aver partecipato alle stesse sedute; il nome del maresciallo Esposito è inoltre comparso in un'indagine relativa al clan camorristico dei D'Alessandro; il già citato maresciallo Esposito aveva altresì ricoperto, in passato, nelle file dell'allora gruppo di Alleanza nazionale, la carica di assessore presso il comune di Tufino (Napoli), il quale è stato sciolto per infiltrazioni mafiose: a tale riguardo occorre rilevare come l'assunzione della carica di assessore presso il citato comune di Tufino, a parere degli interroganti avesse, di fatto, consentito al medesimo Esposito di evitare l'assegnazione presso la propria sede di servizio naturale, in regione diversa dalla Campania; a quasi un anno dallo svolgimento della precedente interrogazione a risposta immediata non sembra che siano stati adottati, da parte del Corpo della Guardia di finanza, misure efficaci per fare piena luce in materia e per allontanare cautelativamente il predetto maresciallo Esposito dall'attuale sede di servizio, in ragione di elementari considerazioni di opportunità; sono invece emerse ulteriori notizie, che aggravano ulteriormente il già preoccupante quadro appena richiamato, secondo le quali, all'indomani dello svolgimento della richiamata interrogazione a risposta immediata in Commissione, si sarebbero verificati episodi di intimidazione nei confronti del quotidiano Metropolis, al fine di impedire che tale testata riportasse notizie in merito alla stessa interrogazione: tali intimidazioni hanno fatto in qualche modo da «apripista» delle vere e proprie minacce espresse nei confronti del medesimo quotidiano da parte di esponenti del clan camorristico di Castellammare, i quali si sono recati presso la redazione del quotidiano per impedire la pubblicazione di notizie concernenti un esponente pentito del clan stesso ed hanno successivamente impedito la vendita delle copie della testata minacciando gli edicolanti della città; appare sconvolgente che siano esponenti delle forze dell'ordine a dare esempi negativi di illegalità in un territorio che è già preda del sistema instaurato dalla criminalità organizzata; inoltre, risulta inquietante il fatto che, nell'ambito dell'operazione denominata «Golden goal», sia stata arrestata la signora Concetta Falcone, moglie di un altro appartenente alla Guardia di finanza, di stanza presso la compagnia di Castellammare di Stabia; le accuse formulate dalla direzione distrettuale antimafia riguardavano, in particolare, l'associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di capitali di provenienza illecita attraverso il sistema delle scommesse, all'esercizio abusivo di scommesse e di concorsi su pronostici che la legge riserva allo Stato o ad altri enti concessionari, nonché all'alterazione dell'esito di competizioni sportive organizzate dal CONI; appare evidentemente sconcertante che, in seno alla stessa famiglia, un coniuge svolga attività illecite mentre l'altro è chiamato a perseguire tali attività come esponente delle forze dell'ordine; in tale contesto è dunque evidente la necessità di disporre il trasferimento di quei componenti della Guardia di finanza per i quali sussistano fondati sospetti di contiguità con le organizzazioni criminose, al fine di evitare che la loro presenza sul territorio possa costituire una remora rispetto a tutti i cittadini onesti che intendano denunciare o opporsi all'azione dei gruppi criminali locali; il ripetersi di tali vicende, le quali fanno del resto seguito ad altri incresciosi episodi che hanno portato all'attenzione della cronaca i comportamenti di alti ufficiali della Guardia di finanza, ribadisce con ancora maggiore forza l'esigenza di assicurare la piena trasparenza e l'assoluta irreprensibilità nei comportamenti di tutti gli appartenenti al Corpo della Guardia di finanza, il quale svolge una funzione essenziale al servizio del Paese, soprattutto nell'azione di contrasto dei fenomeni di evasione ed elusione fiscale e nella sua funzione di polizia economica -: alla luce del ripetersi delle incresciose vicende che coinvolgono i predetti componenti del Corpo della Guardia di finanza, quali iniziative intenda assumere, nell'ambito dei suoi poteri di indirizzo sul Corpo e nell'esercizio del suo ruolo di vertice gerarchico dello stesso, al fine di assicurare la rigorosa applicazione dei meccanismi di monitoraggio, di controllo e di sanzione interni al Corpo medesimo, evitando che il comportamento di pochi soggetti possa nuocere gravemente all'onore ed all'autorevolezza del Corpo stesso e di tutti i suoi appartenenti. (5-05480)

sabato 4 febbraio 2012

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SUI CRITERI DI SCELTA DEI VERTICI DEL CORPO DELLA GUARDIA DI FINANZA



ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/05363

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 521 del 20/09/2011
Firmatari
Primo firmatario: BARBATO FRANCESCO
Gruppo: ITALIA DEI VALORI
Data firma: 20/09/2011

Elenco dei co-firmatari dell'atto

Nominativo co-firmatario

Gruppo

Data firma

MESSINA IGNAZIO

ITALIA DEI VALORI

20/09/2011

CAMBURSANO RENATO

ITALIA DEI VALORI

20/09/2011

ZAZZERA PIERFELICE

ITALIA DEI VALORI

20/09/2011

Commissione assegnataria
Commissione: VI COMMISSIONE (FINANZE)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE delegato in data 20/09/2011
Stato iter:

CONCLUSO il 27/09/2011

Fasi iter:
RITIRATO IL 27/09/2011
CONCLUSO IL 27/09/2011

Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-05363

presentata da

FRANCESCO BARBATO
martedì 20 settembre 2011, seduta n.521


BARBATO, MESSINA, CAMBURSANO e ZAZZERA. -

Al Ministro dell'economia e delle finanze.

- Per sapere - premesso che:

la stampa quotidiana riporta la notizia che il signor Valter Lavitola, direttore de L'Avanti, ora latitante, avrebbe raccomandato al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi la nomina ai vertici della Guardia di finanza del generale Emilio Spaziante;

in particolare, i giornali riportano estratti di un'intercettazione di una telefonata con il Presidente del Consiglio del Lavitola, interpretandola come un tentativo di quest'ultimo di favorire la nomina del generale Spaziante a vice comandante della Guardia di finanza;

in realtà, la predetta intercettazione fa emergere, in modo ancora più grave, la precisa volontà del Lavitola di facilitare la nomina del generale Spaziante come successore del generale Nino Di Paolo nel ruolo di Comandante generale della Guardia di finanza;

emergerebbe, infatti, che, prima ancora del completamento dell'iter parlamentare dell'intervento legislativo col quale si è recentemente introdotta la possibilità di nominare il Comandante generale della Guardia di finanza tra gli appartenenti al corpo, e dopo qualche giorno dalla predetta telefonata tra Lavitola e il Presidente del Consiglio Berlusconi, il predetto Lavitola intrattenesse rapporti con il Presidente del Consiglio e con il Ministro dell'economia e delle finanze Tremonti per stabilire che il successore del generale Di Paolo avrebbe dovuto essere il generale Spaziante;

sempre secondo notizie riportate dagli organi di informazioni emergono rapporti molto stretti e continui tra il medesimo generale Spaziante e il deputato Marco Milanese, all'epoca consigliere politico del Ministro dell'economia e delle finanze, attraverso incontri che si sarebbero addirittura tenuti presso gli uffici della Guardia di finanza diretti dallo Spaziante, siti in Roma in via Sicilia, e sarebbero continuati anche dopo che il predetto deputato è stato raggiunto da provvedimento restrittivo;

ancora da notizie di stampa si apprende di incontri tra lo stesso generale e il dottor Borgogni, esponente di Finmeccanica, che si sarebbero svolti presso ristorante «Il ceppo» di Roma;

appare del tutto sconvolgente anche solo l'ipotesi che possa assurgere al ruolo di Comandante generale del Corpo della Guardia di finanza una persona raccomandata da un latitante, il quale, per di più, intrattenga rapporti col Capo del Governo e col Ministro dell'economia e delle finanze per ottenere tale obiettivo;

risulta altresì paradossale, sempre alla luce delle circostanze sopra riportate, la ventilata intenzione del Governo di ricollocare il generale Spaziante ai vertici dei servizi segreti -:

se e in che modo intenda fare assoluta chiarezza, dinanzi agli organi parlamentari, su tale inquietante vicenda, in particolare in merito al coinvolgimento diretto dello stesso Ministro dell'economia e delle finanze e del deputato Marco Milanese, nella sua qualità di consigliere politico del Ministro, e se intenda illustrare quali siano, al di là degli aspetti meramente formali, gli effettivi metodi e criteri di scelta dei vertici del Corpo della Guardia di finanza, al fine di ridare dignità ed autorevolezza ad un'istituzione, quella della Guardia di finanza, che svolge un molo indispensabile a presidio della legalità e per il contrasto all'evasione fiscale ed alla criminalità economica, nonché al fine di salvaguardare l'onorabilità degli appartenenti al Corpo. (5-05363)


giovedì 2 febbraio 2012

Ivrea, prendeva la pensione della madre morta: fermata una donna

Un'eporediese dal 2003 incassava indebitamente denaro: finora 120 mila euro. Dovrà rispondere di truffa ai danni dello Stato Una donna eporediese, figlia di un ex dipendente pubblico, è stata fermata dalla Guardia di Finanza di Ivrea con l'accusa di truffa ai danni dello Stato. Dal 2003 percepiva la pensione della madre, ormai deceduta. La frode ha inizio il giorno della morte della mamma, che percepiva la pensione di anzianità e quella di reversibilità del defunto marito. La figlia, avendo la disponibilità del conto in quanto cointestataria, continuava indebitamente a incassare i soldi. Si presentava con cadenza mensile, presso lo sportello dell'Istituto bancario per prelevare la somma erogata dall'Ente Previdenziale senza averne alcun titolo. Nel totale, in questi anni, ha incassato 118.628 euro. I militari, dopo una dettagliata attività di intelligence, qualche giorno fa hanno atteso che la donna si presentasse presso gli sportelli bancari e l'hanno colta in flagranza di reato. L'hanno fermata e le hanno anche sequestrato libretto e conto corrente. In una successiva perquisizione nella sua abitazione le fiamme gialle hanno rinvenuto una notevole documentazione bancaria e dell' INPDAP che ha confermato il reato di truffa. L'operazione, nata dalla "analisi di rischio" effettuata dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza, in collaborazione con l' INPDAP, ha interessato 45 province italiane. http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/440938/

mercoledì 1 febbraio 2012

Straordinari, serve trasparenza (solo in Polizia?!)

Straordinari, serve trasparenza

"Si è svolta nella giornata del 24 gennaio una riunione tra le organizzazioni sindacali ed una delegazione del Dipartimento della P.S., guidata dal prefetto Oscar Fioriolli, Direttore centrale per le Risorse Umane e dal direttore dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali vice prefetto Castrese De Rosa, per l’individuazione dei criteri di ripartizione del monte ore dello straordinario.Le scriventi OO.SS. hanno ribadito alla delegazione del Dipartimento che su una voce così importante per l’attività della Polizia di Stato è necessario che ci sia massima trasparenza non solo per quanto riguarda le questure ma anche per le altre articolazioni della nostra Amministrazione, compreso il Dipartimento. Siulp, Sap, Ugl Polizia di Stato e Consap hanno infatti spiegato che una maggiore trasparenza nell’assegnazione del monte ore dello straordinario sarà utile a tutte le parti in causa per poter fare le corrette valutazioni nell’interesse comune. Le scriventi OO.SS. hanno comunque preso atto del progetto del dipartimento di rimodulare i criteri di assegnazione del monte ore del lavoro straordinario che saranno basati sulla valutazione di parametri come la carenza di organico, l’incidenza della criminalità organizzata e comune, le problematiche legate all’immigrazione ed all’ordine pubblico.La delegazione del Dipartimento ha preso atto delle richieste di Siulp, Sap, Ugl Polizia di Stato e Consap e si è impegnata a fornirci nel corso di un prossimo incontro i dati da noi richiesti."

Siulp, Sap, Ugl e Consap

Indagine conoscitiva sulla riforma fiscale: audizione del professor Tommaso Di Tanno