
La Guardia di Finanza di Asti, nel corso di controlli in alcuni negozi e outlet di proprietà o gestiti da cittadini di nazionalità cinese, ha sequestrato un numero considerevole di capi di abbigliamento, prodotti cosmetici e altro materiale (bastoncini d'incenso) sprovvisti di indicazioni sulle fibre e sui materiali di produzione e privi di informazioni su eventuali controindicazioni per soggetti allergici a determinate sostanze.
In una nota il Comando Provinciale delle Fiamme Gialle di Asti informa che il sequestro è di oltre 700 capi di abbigliamento intimo senza indicazioni sulle etichette, privi di informazioni obbligatorie in lingua italiana, oltre che annotazioni sulla denominazione delle fibre utilizzate per il confezionamento. In particolare su alcune maglie e giacche da donna vi erano, invece, indicati nomi di fantasia non riconducibili ad alcun tipo di fibra in commercio.
Altra merce sequestrata consiste in 300 confezioni di cosmetici potenzialmente pericolosi per i consumatori in quanto senza precauzioni da osservare per l’utilizzo nonché dei componenti anche allergici.
Il sequestro più curioso è quello di numerose confezioni con oltre 2400 bastoncini d’incenso pericolosi perchè senza precauzioni sulle modalità di utilizzo e sulla infiammabilità.
Il continuo e instancabile impegno della Guardia di Finanza nel delicato settore - dice il Comandante Col. Antonio Borgia - è naturalmente finalizzato a tutelare i consumatori, la loro salute nonché garantire l’originalità e la sicurezza del prodotto. A seguito del sequestro - prosegue - sono state, anche, contestate le relative sanzioni amministrative, per un ammontare di migliaia di euro, ai titolari degli esercizi commerciali. L'inchiesta non è terminata - conclude il Col. Borgia -infatti è in corso l’identificazione di tutti gli intermediari commerciali che hanno consentito l’importazione dei prodotti per procedere, anche nei loro confronti, ai relativi addebiti amministrativi.
Da tempo era atteso un preciso controllo sull'attività e la merce in vendita presso esercizi commerciali gestiti da cittadini cinesi. Sono numerose anche in altre regioni segnalazioni e reclami da parte di consumatori sulla scarsa qualità dei prodotti e sui potenziali rischi per la salute, come la notizia della scoperta di capi di abbigliamento sportivi contenenti fibre di amianto.
http://www.atnews.it/2011/03/08/leggi-notizia/argomenti/cronaca-3/articolo/operazione-della-gdf-in-outleu-cinesi-sequestrati-abiti-e-cosmetici-senza-indicazioni.html
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