martedì 10 marzo 2015

IMBARAZZANTE OMERTÀ DELL’ITALIA NEL QUESTIONARIO EUROPEO SUI DIRITTI UMANI DEI MILITARI

 
 
CONSIGLIO D’EUROPA
COMITATO DIRETTIVO PER I DIRITTI UMANI
( CDDH )
______
Questionario sull'attuazione della Raccomandazione CM / Rec (2010 ) 4 
del Comitato dei Ministri sui diritti umani dei membri delle forze armate

 

Strasbourg, 27 December 2012
CDDH(2012)016 Final
 

Domande a  pag. 159

 
K.1 Possono i membri delle forze armate iscriversi legalmente o costituire associazioni tra militari o sindacati ? In caso affermativo, indicare le condizioni e le eventuali restrizioni a tale diritto. In caso contrario, si prega di spiegare perché e se qualsiasi misura per rivedere o revocare le restrizioni o i divieti esistenti sia in preparazione .

K.2 Possono i membri delle forze armate iscriversi ai partiti politici ? In caso affermativo , indicare le condizioni e le eventuali restrizioni a tale diritto. In caso contrario, si prega di spiegare perché e se qualsiasi misura per rivedere o revocare le restrizioni o i divieti esistenti sia in preparazione .

 
ITALIA: NESSUNA RISPOSTA (unico, su 37 Stati, a non rispondere !!!!!)

sabato 7 marzo 2015

giovedì 5 marzo 2015

COMMISSIONE DI VENEZIA ED OSCE PER LA LIBERTA’ D’ASSOCIAZIONE TRA MILITARI



LINEE GUIDA SULLA LIBERTA 'DI ASSOCIAZIONE

Adozione da parte della Commissione di Venezia alla sua 101 ° sessione plenaria (Venezia, 12-13 dicembre 2014)

Personale delle forze di polizia e funzionari statali

Paragrafo 146: Inoltre, ogni restrizione deve ancora rispettare il principio di proporzionalità. Ad esempio, l'appartenenza a un partito politico non giustificherebbe il licenziamento di un insegnante che non promuove l'ideologia del partito a scuola, nel contempo un divieto assoluto di sindacati all'interno delle forze armate sarebbe ingiustificato. Un divieto completo per i membri della polizia di appartenere ad un partito politico è stato accolto dalla Corte EDU, ma questo è stato fatto sulla base del fatto che essi potrebbero ancora impegnarsi in alcune forme di attività politica con altri mezzi. Inoltre, si deve ricordare che l'associazione dei dipendenti pubblici, la polizia o il personale militare in sindacati dovrebbe essere visto positivamente, in quanto ciò permette loro di proteggere i propri diritti del lavoro.

 

JOINT GUIDELINES ON FREEDOM OF ASSOCIATION

Adopted by the Venice Commission at its 101st Plenary Session (Venice, 12-13 December 2014)

 Law-enforcement personnel and state officials

Par. 146

Moreover, every restriction must still respect the principle of proportionality. For example, membership in a political party would not justify the dismissal of a teacher who does not promote party ideology in school,  while a complete ban on trade unions within the armed forces would be unjustified. A complete prohibition on members of the police to belong to a political party has been upheld by the ECtHR, but this was done on the basis that they could still engage in some forms of political activity through other means. Furthermore, it should be borne in mind that the association of civil servants, police or military personnel in trade unions should be viewed positively, as this permits them to protect their own labour rights.
 
 
 

lpd: RENZI: DOBBIAMO PASSARE A QUATTRO CORPI DI POLIZIA...

lpd: RENZI: DOBBIAMO PASSARE A QUATTRO CORPI DI POLIZIA...

martedì 24 febbraio 2015

IN TRIBUNALE TESTIMONIA IL CAPITANO DELLA FINANZA. ERA STATO TRASFERITO NEL BEL MEZZO DELL'INCHIESTA

CronacaQui Torino di sabato 21 febbraio 2015, pagina 2
IN TRIBUNALE TESTIMONIA IL CAPITANO DELLA FINANZA. ERA STATO TRASFERITO NEL BEL MEZZO DELL'INCHIESTA
Francesco Mangano sorprende la platea per la straordinaria conoscenza del fascicolo
 
 
Francesco Maria Mangano, capitano della Guardia di Finanza di Torino. E lui, in aula 3, il protagonista indiscusso dell'udienza che di fatto apre il lungo dibattimento sulla vicenda dei rimborsi spese degli ex consiglieri regionali di Palazzo Lascaris. Con una deposizione ritenuta da più parti «impeccabile», l'uomo delle Fiamme Gialle che ha letteralmente stanato i furbetti degli scontrini elenca oggi colpe ed errori degli imputati con una precisione quasi maniacale e un rigore di stampo teutonico. Una macchina da guerra che non conosce avversari, un computer di ultima generazione che sorprende piacevolmente chi assiste a bocca aperta alla sua deposizione.
Una deposizione che dura cinque lunghe ore e solleva di tanto in tanto brusii di approvazione tra il pubblico, gli avvocati e i pubblici ministeri. Persino il giudice, dinanzi a una conoscenza quasi assoluta del caso trattato, sorride divertito. Nomi e cognomi dei protagonisti, dei loro consorti e familiari, date e località in cui sono maturati i misfatti, cifre spese dagli imputati e somme totali dei rimborsi richiesti e ottenuti. E poi codici, leggi, articoli e commi di quelle stesse leggi. E reati naturalmente commessi. Di Francesco Maria Mangano si era parlato durante lo svolgimento delle indagini, ma non per i contenuti dell'inchiesta quanto per uno strano trasferimento d'ufficio che lo aveva investito in pieno prima che i pm depositassero in cancelleria la chiusura dell'inchiesta. Dalla sezione "tutela spesa pubblica nazionale", di cui era comandante, Mangano era stato trasferito a quella della "grandi verifiche fiscali", sempre a Torino. Una promozione, almeno da un punto di vista ufficiale. Una promozione che aveva tuttavia destato non poco stupore, soprattutto tra i pubblici ministeri. I magistrati avevano infatti ottenuto che il capitano portasse a termine gli ultimi accertamenti dell'inchiesta prima di lasciare l'incarico. Qualcuno si era forse lamentato dell'eccessivo zelo dell'ufficiale?
G.fal.

Indagine conoscitiva sulla riforma fiscale: audizione del professor Tommaso Di Tanno