domenica 26 febbraio 2012

Caccia in Piemonte, si voterà il 3 giugno




Dopo 25 anni di battaglie legali degli animalisti e la decisione del Tar, finalmente il referendum

23/02/2012



Torino - In Piemonte il 3 giugno ci sarà il referendum sulla caccia. Dopo 25 anni di battaglie legali, i cittadini sono chiamati alle urne. La consultazione è stata indetta dal governatore Roberto Cota, ottemperando alle prescrizioni del Tar che il 10 febbraio scorso aveva ordinato alla regione Piemonte di fissare la data entro 15 giorni dalla notifica della sentenza. Il Comitato promotore aveva raccolto 60 mila firme nel 1987.Il referendum non chiede l’abolizione della caccia in Piemonte, piuttosto di introdurre una serie di regole più rigide. Innanzitutto la limitazione al numero delle specie cacciabili. Il quesito prevede che rimangano cacciabili solo quattro specie: lepre, fagiano, cinghiale e colino della Virginia. Quest’ultima, però, nel frattempo è stata inserita nell’elenco delle specie protette a livello comunitario. Resterebbero, quindi, solo tre specie cacciabili.Per quanto riguarda le altre specie, si continua a prevedere la possibilità di intervenire con abbattimenti di controllo se l’eccessiva presenza di fauna selvatica dovesse comportare danni all’agricoltura.Altre limitazioni il divieto di caccia nella giornata di domenica e su terreno coperto da neve. I referendari chiedono anche di ridurre i privilegi concessi alle aziende faunistico-venatorie. Nelle ex riserve private di caccia si possono abbattere animali in numero molto maggiore rispetto al territorio libero e il referendum vuole abolire queste deroghe.







lunedì 20 febbraio 2012

Coppia di badanti sorpresa a Caselle con 16 chili di cocaina

La coppia viaggiava con tanti bagagli. Troppi per sperare di non attirare l’attenzione dei finanzieri in servizio all’aeroporto di Caselle. Così, giovedì sera i militari hanno scoperto 16 chili di cocaina purissima nascosti in barattoli per il latte in polvere e coperti di caffé, utilizzato per ingannare l’olfatto dei cani. In cella sono finiti Luis Elmer Tantavilc Medina, di 38 anni, e la coetanea Marianella Manco Rudhy Pacheco, entrambi badanti e di origine peruviana, residenti in Borgata Parella, a Torino. I finanzieri hanno ricostruito il tragitto della coppia, che viaggiava con alcuni familiari, risultati estranei alla vicenda. Secondo gli accertamenti dei militari, Luis e Marianella erano partiti da Torino a metà gennaio diretti a Lima, dove sono rimasti fino all’altro giorno, quando hanno preso un aereo che ha fatto scalo a Madrid prima di arrivare al «Sandro Pertini» di Caselle, poco dopo le 18. Da tempo, la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli negli aeroporti. L’attenzione è concentrata sui traffici di droga e di valuta. Attività illecite sovente collegate. Anche se con percorsi inversi. Nelle ultime settimane, i militari hanno bloccato alcuni corrieri che trasportavano cocaina con il sistema degli «ovuli» ingoiati e tenuti nello stomaco per tutto il viaggio. Una modalità rischiosa, che consente di trasportare poco più di un chilo di droga alla volta. Poi, c’è il metodo del «mascheramento». Fino a una decina d’anni fa, era l’unico. Offre opportunità ben diverse, consente di trasportare anche decine di chili con un solo viaggio. La controindicazione, questa volta, è per le organizzazioni criminali: nell’eventualità di un controllo, perdere grandi quantità di droga rappresenta un danno molto rilevante. Nel sequestro di giovedì a Caselle, i trafficanti hanno perso quasi 5 milioni di euro. La droga era nascosta in una decina di barattoli metallici per il latte condensato. A prima vista, sembravano nuovi. Parte alta e parte bassa intonse. Questo perchè i trafficanti avevano tagliato le confezioni sul lato e poi avevano coperto il taglio con l’etichetta. E’ stata l’intuizione di un finanziere a consentire di svelare il trucco. I militari hanno lavorato assieme ai funzionari della dogana e hanno controllato con molta attenzione i bagagli della coppia e dei parenti che viaggiavano con loro. Ne aveva tre ciascuno. La droga era nella valigia di Marianella. Sequestrata la droga e arrestati i corrieri, la Guardia di Finanza cercherà di capire da dove arriva la cocaina. E soprattutto, a chi era destinata.
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/443107/

venerdì 17 febbraio 2012

Torino, smascherata falsa cieca

Nei guai una 60enne di Pinerolo. Incastrata dai video della Finanza mentre guarda vetrine di negozi e attraversa la strada. Sequestrati il conto corrente e gli immobili di ANTONIO GIAIMO (La Stampa del 17.02.2012) Agata, 60 anni il prossimo mese, si è finta cieca per anni. Originaria di Castelbuono, un paese in provincia di Palermo, abita con il marito a Pinerolo. In 8 anni è riuscita ad incassare dall’Inps 235.000 euro. Ma il raggiro è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Pinerolo, che ieri ha convocato la donna per notificarle un provvedimento, emesso dal gip del tribunale di Pinerolo, Alberto Giannone, di sequestro di tutti suoi beni: alloggi e conto corrente. Agata è stata denunciata per truffa. Per settimane le Fiamme gialle hanno seguito tutti i suoi spostamenti, l’hanno filmata mentre attraversa la strada, davanti alla stazione, tirando il carrellino della spesa, nessun bastone bianco o occhiali scuri, lei incede sicura e si ferma sulle strisce pedonali quando arrivano le macchine, prima di attraversare guarda a destra e a sinistra. Evita anche un passeggino che un finanziere spinge verso di lei. Al mercato controlla i prezzi di frutta e verdura prima di fare acquisti e guarda con attenzione le vetrine. Al polso porta l’orologio. Agata alla fine si tradisce quando un finanziere con un pretesto le chiede se le hanno rilasciato lo scontrino fiscale e redige un verbale studiato ad arte. Lei lo firma senza nessuna incertezza. Non sospetta niente e come tutti i giorni torna a casa dal marito. Dopo che le hanno notificato il provvedimento la donna si è chiusa in uno stretto silenzio. Muta. Ma quelle immagini, finite sul tavolo del sostituto procuratore Ciro Santoriello, parlano per lei. http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/442878/

Indagine conoscitiva sulla riforma fiscale: audizione del professor Tommaso Di Tanno